Ultime notizie-Avvisi
Home
Siamo onorati di annunciarvi che Lunedì 21 maggio alle  21 saranno da noi a Crema Luis Agudo e Daniele Di Gregorio sono straordinari musicisti di fama internazionale che riproporranno il loro sodalizio artistico in via eccezionale per Etiopia e Oltre!
Non perdete questo concerto unico e diffondete la notizia!
Vi aspettiamo numerosissimi per una serata unica!


 

Domenica 20 Maggio la nostra Associazione organizzerà la FESTA ANNUALE presso l'oratorio di San Bartolomeo a Crema. E' uno speciale momento d’incontro e condivisione per tutti i benefattori, associati, simpatizzanti e volontari. Vi aspettiamo numerosi e desiderosi di trascorrere con noi una piacevole giornata.

 

Il programma della festa prevede:

alle 10.30: S. Messa all' aperto con la presenza di missionari che porteranno la loro testimonianza.

alle 12.30: pranzo comunitario ( prenotazione obbligatoria)

alle 15.00: incontro con la psicoterapeuta Rosalba Torretta sul tema “VIVERE LA SOLIDARIETA' (ed ampliare il proprio orizzonte...)”: spunti di riflessione ed immagini con le forme di sostegno di Etiopia e Oltre.


Nel pomeriggio saranno inoltre organizzati uno spazio-giochi con gonfiabili per i bambinie altre attività giocose

Per tutta la giornata saranno allestite bancarelle per le adozioni a distanza - proposte di sostegno a favore dell' Etiopia, unitamente a quelle per la vendita di prodotti artigianali africani e culinari.


La prenotazione del pranzo deve avvenire ENTRO E NON OLTRE IL 15 MAGGIO 2012, nei seguenti modi:

1. inviando una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. specificando cognome e numero di partecipanti

2. telefonando al numero 0373-255847 il martedi e giovedi dalle 10.00 alle 12.00 o la domenica dalle 11.15 alle 12.15

3. direttamente in sede in Via Zuvadelli 9 a Crema, negli stessi giorni ed orari sopra citati oppure in parrocchia.


 

La festa si aprirà Venerdì 18 e Sabato 19 maggio 2012 alle ore 21

con  concerto benefico di musica pop del gruppo

KRYPTONITE ( il 18 maggio)

e

3 A Q  (il 19 maggio)

 

Stefania, Teresa e Rosalba due mesi fa, dal 24 febbraio al 3 marzo, si sono recate in Etiopia. Ecco l' intervista  riguardo la loro esperienza, a cui è stato dedicato spazio anche su "Il Nuovo Torrazzo".

Iniziamo con Teresa Piccolini, vicepresidente di Etiopia e Oltre.

In Etiopia state attualmente collaborando con le Comboniane. Sotto quali aspetti hai constatato esserci grande sintonia di principi ed intenti tra loro ed Etiopia e Oltre?

Premetto dicendoti che le suore con le quali sono stata a contatto sono tutte meravigliose. Mi sono sentita accolta come a casa anche se ero lontana migliaia di km. Ci sentiamo in sintonia con loro sulla scelta di non fare assistenzialismo alla popolazione etiope bensì creare delle opportunità per poter far crescere in essa la dignità, la consapevolezza e la responsabilità di potersi riscattare dallo stato di povertà. Ci intendiamo sulla necessità di realizzare progetti che servono e che possono essere seguiti nel funzionamento con le forze presenti in loco. Ti dico che le suore parlano la lingua del posto, l'amarico e poi l'inglese, un dettaglio questo fondamentale per poter conquistare la fiducia della gente, per poter dialogare e capire  con loro quali sono le vere esigenze. Vedi, tutto questo grazie alla carità umana ma soprattutto grazie al loro sì a Dio.E' stato un grande dono incontrarle e poterle conoscere in loco e all'opera. Una straordinaria amicizia che è iniziata e che spero continui a lungo.

Attachments:
FileDescrizione
Download this file (Torrazzo 12 maggio 2012.pdf)Articolo Torrazzo 12 Maggio 2012 

Leggi tutto...

 

 

Anche quest' anno chi vorrà potrà sostenerci donando il 5 per mille a Etiopia e Oltre

 

 

Ecco il codice fiscale da indicare nella dichiarazione redditi :

91033260190

 

 

Ecco l’intervista a sr. Tilde Ravasi, che abbiamo rivisto con grande gioia in occasione del nostro viaggio di Marzo e che si occupa con straordinaria competenza e generosità delle scuole della missione di Haro Wato, materna ed elementare (ben oltre 300 alunni).

Come sta andando la Scuola di Emma e don Lino, da noi costruita a Sollamo, a circa 9 km. da Haro Wato?

La scuola sta andando benissimo! Dopo la vostra visita dello scorso anno, in cui avete visto la costruzione quasi ultimata, l’edificio è stato perfettamente allestito per le esigenze dei 114 bambini che attualmente la frequentano. Per Natale, il 4 gennaio, si è tenuta l’inaugurazione ufficiale alla presenza del vescovo mons. Migliorati, del capo dell’Education e di chi ci ha dato il terreno. E’ stata una cosa meravigliosa: i bambini avevano preparato una bella recita e i genitori, intervenuti tutti, erano entusiasti. Piccola nota di colore: il Vescovo aveva appena cresimato oltre un centinaio di ragazzi e in segno di gratitudine gli avevano offerto una capra. L’animale è stato messo all’asta, così il pur limitato ricavo è servito per la scuola.Il giorno prima ci eravamo riuniti con i genitori, per festeggiare in modo più ristretto questo grande evento  lì apertura della scuola.

In che modo la nuova scuola è stata accolta dalle famiglie della zona?

Contrariamente a quello che si può pensare, la gente qui chiedeva ormai da molti anni una scuola elementare, presentando a noi della missione continue richieste. Sollamo infatti è una città, la mentalità qui è diversa da quella della campagna, dove le famiglie sono orientate a spingere i figli all’attività lavorativa. C’è voluto parecchio tempo per avere il terreno dove edificare la scuola. Finalmente è arrivato il permesso richiesto ma soprattutto siete arrivati voi di Etiopia e Oltre con il vostro sostegno! Ottenuta infatti l’autorizzazione, coltivavo una ferma speranza di trovare i fondi ma il vostro arrivo ha costituito una svolta inaspettata: siete stati la Provvidenza! Poi è iniziata la costruzione della struttura e devo dire che lo scorso settembre, dopo la stagione delle piogge, ero anche un po’ stufa di vedere gli operai ma finalmente è finita!Per le famiglie è stato il coronamento di un loro forte desiderio.

Leggi tutto...

 

Pubblichiamo l' intervista effettuata a Sr Mariolina Cattaneo dalla nostra volontaria Rosalba in occasione del viaggio in Etiopia in Marzo.

 

Considerate l’urgenza e l’importanza del settore sanità, interpelliamo sull’argomento sr. Mariolina Cattaneo, superiora provinciale delle Comboniane in Etiopia.

Come procede il lavoro presso la vostra clinica di Haro Wato, recentemente ampliata?

La clinica è una delle più efficienti di tutta la regione, il lavoro è fin troppo.  Quando poi i fiumi sono bassi, la gente li attraversa facilmente e c’è intensissima affluenza di malati in clinica. Diciamo che la realtà delle 3 cliniche delle nostre missioni (Haro Wato, Mandura, Teticha) è ottima e, di conseguenza, a livello di governo c’è il desiderio di lavorare insieme. Attualmente puntiamo su un programma comune di attenzione al periodo prenatale, alla nascita e al postnatale. Registriamo la malnutrizione ad Haro Wato, mentre a Mandura i Gumuz mangiano di tutto, non avendo grandi tabù alimentari come altri gruppi etnici. Là stiamo lottando contro una recrudescenza di malaria e tifo.

Perciò servono farmaci, vaccini…

Sì, questa è la vera, pressante emergenza attuale.Qui già è difficile ottenere le licenze per i farmaci, che sono costosissimi e non si riesce a coprire le spese. Le vaccinazioni in genere sono pagate dal governo ma tutto il resto no. Sinora il vostro aiuto in termini di sostegno all’acquisto di farmaci è stato indispensabile; basta visitare una clinica per rendersi conto delle centinaia di persone che la affollano ogni settimana e delle urgenze che arrivano quotidianamente colpendo le fasce deboli come i bambini e le donne in gravidanza.

Leggi tutto...

 

I Paesi del mondo si possono accostare tramite i dati geografici, il profilo economico, l’ordinamento politico. Ma riusciamo a capire tanto di una società attraverso le sue tradizioni, che in Africa equatoriale sono soprattutto orali.

Questo significativo racconto nigerino può farci riflettere ancora oggi.

“C'era una grande carestia in Niger, come purtroppo capita spesso, e famiglie intere erano rimaste senza cibo. Anche Mato, capofamiglia, non aveva più nulla da mangiare, né per sé, nè per la moglie e i loro numerosi figli. Andò allora da Doguwa che era molto ricco, per farsi prestare un animale. Doguwa gli diede in prestito un toro e gli disse: "Se quando verrò a riprendermi il prestito tu ti ricorderai il mio nome di battesimo, ti condonerò il debito”. Mato tornò a casa e cominciò a insegnare alla moglie e ai figli il nome di Doguwa, che era molto complicato: Tchilo Tchilo Matta Nakambari.
Passò molto tempo e cominciarono a dimenticare il nome di Doguwa. Quando Mato si accorse che nessuno lo ricordava più, preoccupato ed impaurito scappò dal villaggio con moglie e figli, per sfuggire all’ira di Doguwa. Ma un giorno, mentre erano ancora in viaggio, la moglie chiese di fermarsi all'ombra per allattare l'ultimo nato. Appena ebbe finito, il bimbo tra lo stupore di tutti quanti proferì le sue prime parole: “Tchilo, Tchilo, Mata Nakambari”. Allora, finalmente rasserenati, tornarono tutti al villaggio e quando Doguwa arrivò, furono in grado di dirgli correttamente il suo nome di battesimo. Doguwa, soddisfatto per la promessa mantenuta, si congratulò e condonò loro il debito”.

In questa storia è contenuto un grande insegnamento: non dobbiamo trascurare nulla nella vita, nemmeno la cosa o il bambino più piccolo.

O il paese più povero al mondo: il Niger.

Intervistiamo don Michele Nufi, parroco di S. Bartolomeo, e Marco Spinelli, presidente di Etiopia e Oltre, entrambi recatisi in Niger a fine gennaio. Si è associato al gruppo don Ennio Raimondi.

Com’ è andato il vostro primo viaggio in Niger?

Molto bene, sia dal punto di vista personale, sia da quello associativo.

Il nostro punto di riferimento è Padre Gigi Maccalli, missionario SMA (Società Missioni Africane), originario di Malignano, che lavora nella missione di Bomoanga, a 130 km. da Niamey, capitale del Niger.

Abbiamo potuto condividere con P. Gigi qualche giorno, rendendoci conto della sua preziosa opera missionaria. Siamo stati accolti molto bene dal Vescovo Michel, dalle diverse comunità SMA e soprattutto dalla popolazione locale.

Leggi tutto...

 

“Verrò a trovarti quando sarò in pensione” avevo promesso qualche volta, ma senza molta convinzione, a P. Gigi Macalli che mi invitava ad andare a trovarlo in Africa.  Gigi, negli anni di teologia e da diacono, aveva fatto esperienza pastorale nell’appena nata parrocchia di S. Carlo. Quegli anni oltre a lasciare una bella impronta nei ragazzi e adolescenti di allora avevano fatto nascere tra noi due un’intima, confidenziale amicizia che non si è mai affievolita.

Quando a dicembre qualcuno mi ha fatto balenare l’idea di unirmi ad una spedizione nel suo Niger ho visto subito l’occasione di realizzare sul serio quella promessa.  Superando ritrosie e preoccupazioni di famigliari e amici e alcune difficoltà dell’ultima ora che sembravano costringere alla rinuncia, sono partito con d. Michele e Franco, presidente dell’associazione “Etiopia e Oltre”.  Sono molto riconoscente a loro e infinitamente grato al Signore per quella decina di giorni d’Africa.

Un minuscolo pezzettino di quel continente l’avevo visto di corsa nell’ottobre del 2009: solo quanto era stato possibile guardare nel viaggio di andata e ritorno da Campala-Gulu-Opìt, quando ero andato in Uganda per il funerale di P. Pizzi.

Ora posso dire, anche se solo per poco più di una settimana, di avere vissuto nell’Africa del Niger, dove vive ed opera P. Gigi con alcuni padri della SMA e tanti altri missionari e missionarie di diverse provenienze oltre a sacerdoti, religiosi/e e moltissimi laici locali.

Ho vissuto in una Chiesa d’Africa, formata da una minima minoranza di cattolici, perseverante nell’opera di evangelizzazione nonostante la scarsissime possibilità di conversioni, ma a servizio della promozione umana di tutta la popolazione per il 97% mussulmana.

Anche questa volta ho visto, nella minuscola porzione del Niger meridionale, quanto si può vedere in un viaggio di andata e ritorno dalla capitale Niamey a Bomoanga, il villaggio di P. Gigi: cento  Km. di strada asfaltata e una trentina di quella che si fa difficoltà a chiamare “strada” sterrata.

Leggi tutto...

 

Sabato 17 Marzo 2012 il settimanale cremasco "Il Nuovo Torrazzo" ha dedicato il suo inserto di ben 4 pagine alla nostra associazione, raccontando i recenti viaggi dei nostri volontari in Niger e in Etiopia.

Don Michele Nufi e Marco Spinelli (Presidente dell' associazione) si sono recati a fine Gennaio in Niger, nella Missione di Padre Gigi, dove hanno constatato il buon funzionamento dei pozzi da noi finanziati e il procedere dei lavori per il dispensario e la sala parto, progetto di Etiopia e Oltre di quest' anno. Nell' intervista riportata sul settimanale traspare la grande riconoscenza della popolazione locale per i nostri interventi, che hanno migliorato molto la qualità di vita e diminuito in modo considerevole la mortalità perinatale.

A febbraio si sono invece recate in Etiopia le volontarie Stefania, Teresa e Rosalba, che hanno incontrato le suore comboniane con cui attivamente collaboriamo.Ottime le notizie sul funzionamento delle scuole che sosteniamo con le nostre proposte di adozione di alunni e insegnanti (asilo e scuola elementare di Sollamo, scuola superiore Comboni e scuola professionale di Awasa). Nelle interviste alle missionarie traspare il grande impegno e entusiasmo di queste donne, che ogni giorno aiutano le classi più deboli della società etiope: i bambini e le donne.

 

LE NOSTRE ADOZIONI

 

Etiopia e Oltre propone l’ adozione  di STUDENTI di varie ordini di scuola e di INSEGNANTI,  della scuola superiore e della scuola professionale.

 

ADOZIONE DI UNO STUDENTE


*UN ALUNNO DELLA SCUOLA MATERNA DI SOLLAMO o MANDURA

Ciclo scolastico 3 anni . Durata adozione da 1 a 3 anni. (Codice E11)

=> 100 €  all’anno

 

 

*UN ALUNNO DELLLA  SCUOLA ELEMENTARE DI EMMA E DON LINO A SOLLAMO

Ciclo scolastico 4 anni. Durata adozione da 1 a 4 anni. (Codice E12)

=> 120 €  all’anno

 

 


UN ALUNNO DELLA SCUOLA SUPERIORE COMBONI di AWASA

Ciclo scolastico 4 anni. Durata adozione da 1 a 4 anni. (Codice E14)

=> 150 €  all’anno

 

 

ADOZIONE DI UN INSEGNANTE


INSEGNANTE DELLA SCUOLA ELEMENTARE di SOLLAMO: STIPENDIO (Codice E90)

=> 50 €  al mese

 

INSEGNANTE DELLA SCUOLA SUPERIORE COMBONI: STIPENDIO (Codice E60)

=> 167  €  all’anno

 

INSEGNANTE DELLA SCUOLA PROFESSIONALE: COMPENSO (Codice E70)

=> 50  €  per un modulo di 20 ore

 

Le adozioni degli studenti comprendono la quota necessaria al  mantenimento del bambino a scuola e il finanziamento del fondo famiglie utilizzato dalle Suore per interventi di sostegno caratterizzati da  necessità e urgenza (medicine, cure mediche, vestiti, arrivi di nuovi figli, mancanza di lavoro ….)

La finalità dell’ adozione è quello di  avviare il bambino agli studi, ma anche quella di farlo proseguire nei  gradi successivi delle scuole, in modo particolare in quella superiore, dove i costi sono sempre più elevati e difficili da sostenere per la famiglia.

Al momento dell’ adozione viene consegnata una fotografia che rappresenta la classe in cui il bambino è inserito. La durata dell'adozione è quella consigliata in ciascun grado di scuola; il pagamento può avvvenire annualmente. Se si prosegue l'adozione, per ogni anno successivo sarà consegnata la foto della stessa classe, aggiornata all’anno di corso.

Per ciascun versamento è fondamentale inserire nella causale del versamento il CODICE assegnato a ciascuna adozione.

L’ associazione può rilasciare la dichiarazione fiscale del costo sostenuto per l'adozione, ma solo a fronte di un  pagamento con bonifico bancario o con assegno.

EFFETTUARE IL BONIFICO BANCARIO SUL C/C DI "BANCA PROSSIMA S. P. A." (GRUPPO INTESA SANPAOLO) filiale di Milano-Via Manzoni ang. Via Verdi, 20121 Milano.

IBAN       IT33  H033  5901  6001  0000  0012  104

(codice BIC per l'operatività estera): B C I T I T M X

 

 

 

LE NOSTRE PROPOSTE DI SOSTEGNO

 

Etiopia e Oltre propone anche il finanziamento di sostegni mirati in campo sanitario, scolastico e non solo.

In campo sanitario proponiamo un contributo per l’ allattamento artificiale, indispensabile per i bambini malnutriti o in caso di parto gemellare; il kit comprende il latte in polvere necessario per due mesi e un biberon.

Inoltre proponiamo il finanziamento dei viaggi in ambulanza necessari per il trasporto all’ ospedale di Dilla, a circa tre ore di jeep, dei malati più gravi o delle partorienti con difficoltà nel parto e la copertura dei costi dei farmaci necessari per il funzionamento della clinica per un giorno.

Nell'ambito scolastico, proponiamo un contributo per coprire il costo dei pasti della scuola materna di Solllamo.

Per le donne chiediamo un sostegno per le carcerate di Awasa detenute coi loro bambini in quanto l’ istituto carcerario non prevede alcun pasto per queste persone.


PASTI PER I BAMBINI DELLA SCUOLA MATERNA DI SOLLAMO ( Codice E20)

=> 15 € per bambino all’anno

 

KIT ALLATTAMENTO ARTIFICIALE PER 2 MESI (Codice E30)

=> 50 €

 

TRASPORTO DI UN MALATO IN AMBULANZA (Codice E40)

=> 30 €

 

* SOSTEGNO DI UNA CLINICA PER UN GIORNO (Codice E50)

=> 30

 

PASTO PER LE DONNE DEL CARCERE    DI AWASA E PER I LORO BAMBINI (Codice E80)

=> 1 €  al giorno per persona

 

 

E’ fondamentale inserire nella causale del versamento il CODICE  assegnato a ciascun progetto.

L'associazione può rilasciare la dichiarazione fiscale del costo sostenuto, ma solo a fronte di un  pagamento con bonifico bancario o con assegno.

EFFETTUARE IL BONIFICO BANCARIO SUL C/C DI "BANCA PROSSIMA S. P. A." (GRUPPO INTESA SANPAOLO) filiale di Milano-Via Manzoni ang. Via Verdi, 20121 Milano.

IBAN       IT33  H033  5901  6001  0000  0012  104

(codice BIC per l'operatività estera): B C I T I T M X